Cari viaggiatori dell’essere,

c’è un momento nella vita in cui senti il bisogno di fermarti. Non per una pausa, ma per riscoprirti, per sentire di nuovo il calore del tuo essere autentico. Questo è successo a me quando ho partecipato per la prima volta a un cerchio di donne. Non sapevo cosa aspettarmi; avevo solo una vaga idea che sarebbe stato un luogo di ascolto e condivisione. Ma non avrei mai immaginato quanto profondamente mi avrebbe cambiata ed è per questo oggi che scelgo di condividere questa esperienza con voi, dal cuore, perché credo che a volte abbiamo bisogno di ricordarci che non siamo sole.

 

Il Cerchio

Non era un momento facile della mia vita. Sentivo che qualcosa dentro di me chiedeva di essere ascoltato. Come operatrice energetica, sono abituata a percepire il linguaggio sottile dell’anima e i suoi bisogni, ma quel richiamo era diverso. Non era rivolto al “fare” o al “sistemare” qualcosa, ma al “sentire” e al “lasciare essere”. Sapevo che c’era un messaggio per me, qualcosa che avrei potuto scoprire solo immergendomi in quell’esperienza.

Quando un’amica mi ha parlato di un cerchio di donne organizzato nella sua città, ho sentito immediatamente che dovevo esserci. Non c’erano paure o riserve; c’era solo una sensazione di curiosità e apertura. Volevo ascoltare, condividere e scoprire come la forza del collettivo potesse amplificare il lavoro che già facevo su di me e con gli altri.

Quando sono arrivata, la stanza era calda e accogliente. Candele accese, cuscini morbidi sparsi sul pavimento, e un profumo di incenso che riempiva l’aria. Al centro, un altare semplice ma bellissimo: un drappo di stoffa, pietre, fiori e una candela che bruciava lenta. Mi sono seduta in silenzio, osservando le altre donne entrare. Ognuna con il proprio mondo interiore, con la propria storia scritta negli occhi.

La facilitatrice ci ha accolte con un sorriso dolce. Non c’erano discorsi formali, nessun “protocollo” rigido. Solo una domanda iniziale: “Come state, davvero?”. E non so spiegare perché, ma questa domanda, posta in quel contesto, è stata come un abbraccio. Non il solito “Come va?” detto per abitudine, ma una vera apertura a ciò che avevo dentro.

 

Condivisione

Quando il cerchio è iniziato, le regole erano semplici: una persona parla alla volta, mentre le altre ascoltano senza giudizio, senza interrompere. Sembra banale, ma in realtà è potentissimo. Quante volte ci capita di essere ascoltate veramente? Non con l’intenzione di rispondere o di consigliare, ma solo di accogliere?

Le prime a parlare sono state alcune donne che frequentavano il cerchio da tempo. Raccontavano con una naturalezza disarmante le loro paure, i loro dolori, ma anche le loro speranze e i loro sogni. Mi sono sentita subito meno sola. Quelle donne erano così diverse da me, eppure le loro parole parlavano anche della mia vita.

Quando è arrivato il mio turno, ho parlato con sincerità. Non era la prima volta che condividevo qualcosa di profondo, ma farlo in quel contesto aveva un significato diverso. Mi sono sentita ascoltata non solo con le orecchie, ma con il cuore. Non c’erano soluzioni o risposte, solo uno spazio sicuro dove poter essere me stessa.

Poi durante il cerchio, abbiamo fatto un piccolo rituale: ognuna di noi ha scritto su un pezzo di carta qualcosa di cui voleva liberarsi. Poi, una a una, abbiamo bruciato quei fogli in una ciotola al centro. Era un gesto semplice, ma il significato dietro di esso era profondo. Ho visto lacrime scorrere, sorrisi nascere, e un’energia crescere tra di noi, come se stessimo creando qualcosa di sacro insieme.

C’era anche un momento di meditazione guidata, in cui ci è stato chiesto di immaginare radici che ci collegavano alla terra. Per me, che lavoro spesso con la connessione energetica, è stato un promemoria potente: la nostra forza sta nell’essere radicati, presenti, in ascolto del nostro corpo e della nostra anima.

E sai cosa?

Uno degli aspetti che mi ha colpito di più è stato il senso di accettazione totale. Nel cerchio non c’è spazio per il giudizio. Puoi essere chi sei, nel tuo caos e nella tua bellezza, e sapere che verrai accolta. Questo per me è stato rivoluzionario. Nella vita quotidiana siamo così abituate a indossare maschere, a mostrare solo le parti di noi che pensiamo saranno accettate. Nel cerchio, quelle maschere cadono.

E quando le maschere cadono, succede qualcosa di straordinario: ti accorgi che non sei sola nelle tue lotte. Che le paure, le insicurezze, i dolori che porti dentro sono condivisi da altre donne. E questo crea un legame profondissimo, che va al di là delle parole.

Portare il cerchio nella vita quotidiana

Dopo quella prima esperienza, ho continuato a partecipare ai cerchi di donne. Ogni volta è un’esperienza diversa, ma sempre arricchente. Quello che ho imparato, però, è che il vero lavoro comincia quando torni a casa. Il cerchio ti dà uno spazio per esplorare, per trasformarti, ma poi tocca a te portare quella energia nella tua vita quotidiana.

Ho iniziato a praticare il non giudizio con me stessa. A essere più gentile verso le mie imperfezioni. E ho scoperto che, quando ti concedi la libertà di essere autentica, anche le persone intorno a te si sentono più libere di fare lo stesso.

E se non hai mai partecipato a un cerchio di donne, e senti il richiamo, ti invito a farlo almeno una volta. Non importa dove sei nella tua vita, cosa stai affrontando o quanto ti senti pronta. Il cerchio non richiede nulla da te, se non la tua presenza. Ed è proprio questa semplicità che lo rende così potente.

Non è una terapia, ma è terapeutico. Non è un corso, ma impari tanto. Non è un obbligo, ma una scelta che ti cambia. Per me, è stato un punto di svolta. Mi ha aiutata a vedere la forza che c’è nella vulnerabilità, e la bellezza che nasce quando ci permettiamo di essere autentiche.

Scrivo queste parole con gratitudine per tutte le donne che ho incontrato nei cerchi, e per tutte quelle che ancora incontrerò. Ogni cerchio è un viaggio, un’opportunità di crescita, e un promemoria che non siamo sole.

Se stai leggendo queste righe e senti un piccolo richiamo dentro di te, ascoltalo. Sappi che c’è un cerchio che ti aspetta, pronto ad accoglierti così come sei. Non devi fare altro che dire “SI” a te stessa.

Io l’ho fatto, e il mio cuore è più pieno, la mia anima più leggera, e la mia vita più vera. E di questo non smetterò mai di essere grata.

Con Amore, Ishtar❤️

Riassunto dell’Articolo
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